mercoledì 18 febbraio 2015

Il giorno delle ceneri in Molise,le sue tradizioni.


Il ‘Mercoledì delle ceneri’ che segue il Carnevale, apre le danze così al periodo quaresimale,periodo di digiuno e preghiera.

Nella tradizione molisana antica,ci si faceva "condizionare" dall'ultima persona che era in fila durante la celebrazione per cospargersi il capo.
Se la persona era anziana l'annata poteva avere un' andamento povero economicamente per il paese,mentre se l'ultima persona era giovane poteva trattarsi di un annata molto ricca. 

Considerando che il carnevale portava piatti molto gustosi,la quaresima molisana vedeva come protagonista la povertà ed il digiuno; infatti a tavola un piatto tipico era la pizza di granturco,comunemente detta "pizz rendinj" accompagnata generalmente da acciughe,sarde,verdure e baccalà.


Altra tradizione, che accompagnava il periodo della quaresima è quello della PUPAZZA,
Una delle più famose in Molise è sicuramente "LA VECCHIA" di Agnone,si appendeva al soffitto un piccolo fantoccio nero, simile ad una pupattola che, nella immaginazione popolare, impersonava la Quaresima, una vecchietta magra e striminzita.Veniva realizzata con gonna lunga, fazzoletto nero sul capo, una conocchia (attrezzo che serviva per filare)e una sarda in mano,
con i piedi di cipolla, oppure creati con una patata,a cui venivano infilzate sette penne di gallina che fungevano da calendario rituale; ogni domenica se ne toglieva una,e l’ultima si toglieva a mezzogiorno del Sabato Santo.

Altro paesino,dove questa tradizione è molto radica è San Giuliano del Sannio dove  il Giorno delle Ceneri si appendeva la "Pupa" anche questa vecchia,magra,simboleggiante l'astinenza e il digiuno in quaresima. Recava sotto le braccia una conocchia, un fuso tra le mani e le sette penne nei piedi di cipolla.Cosi anche a Santa Croce di Magliano dove però la pupa veniva confezionata ad arte tipo pignatta ed imbottita di caramelle e dolciumi,si rompeva in piazza alla fine della quaresima,per la felicità di tutti grandi e piccini.

Molti sono i detti ma ne cito uno trovati sul web:

"Quarésema puverèlla
che nu pésci e na sardèlla
nu scuocchiere de cepolle
e nu pejatte de fafe a molle!"

un altra tradizione molto bella è quella di Oratino dove veniva messa in scena una rappresentazione comica  “Sega la vecchia”. questa tradizione come dicono i cittadini del posto va avanti da circa cento anni,vede attori improvvisati impersonare la Vecchia, (la Quaresima) con una gobba finta, e il personaggio del Segatore che provvede a segare via la gobba.

Tante sono le tradizioni in Molise, alcune oramai si sono spente perchè non sono state tramandate,scritte,ricordate. Per quanto possibile cerchiamo di non "spegnere" i ricordi, il nostro passato,perchè le tradizioni,la cultura della nostra purché piccola regione è sempre una parte di noi,o come meglio diceva qualcuno: 

“La storia è testimonianza del passato
luce di verità, vita della memoria,
maestra di vita, annunciatrice dei tempi antichi.” 
cicerone.





Rimbamband
Il Sol Ci Ha Dato Alla Testa
giovedì 19 febbraio 2015
Teatro Del Loto - P.zza Spensieri, 17 - Ferrazzano (CB)

A febbraio, finalmente, riprenderà il secondo semestre della Stagione Teatrale 2014/2015 targata Teatro del Loto.
Inizieremo il 19 febbraio con "Il Sol Ci Ha Dato Alla Testa", straordinario spettacolo della Rimbamband, un viaggio in cui incontreremo tanti maestri, da Buscaglione a Carosone ed Arigliano, e ci sorprenderemo nel trovarli simili a Mozart e Rossini.
Lo spettacolo sarà compreso in abbonamento, in sostituzione di "The Restaurant Of Many Orders", annullato in seguito al mancato sostegno alla compagnia da parte del governo giapponese per la realizzazione della tournée europea.
A breve verrà reso noto il programma aggiornato con tutti gli eventi in calendario da qui al prossimo maggio 2015, che amplierà la nostra offerta teatrale.?
Vi aspettiamo dunque il prossimo 19 febbraio per iniziare insieme questa seconda parte di stagione.
Testo: Raffaello Tullo
Produzione: Rimbamband
con
Raffaello Tullo voce, percussioni
Renato Ciardo batteria
Vittorio Bruno contrabbasso
Nicolò Pantaleo sax, bombardino, tromba
Francesco Pagliarulo - pianoforte
Regia: Raffaello Tullo Musiche:
Autori Vari
Costumi: Rimbamband

Uno spettacolo senza sosta e senza retorica - M. Mantuano, Puglia
Clown scemissimi e geniali, teatrali e musicalissimi, ma soprattutto creativi, autoironici, e con una sindrome di Peter Pan contagiosa e benefica. - L. Costarella Gazzetta del Mezzogiornonossi
Un sassofonista rubato alla banda di paese, un contrabbassista stralunato, un pianista virtuoso, un batterista rompiscatole, un capobanda: la Rimbamband. Cinque musicisti, un po' suonati, ma straordinari, che incantano, creano, illudono, emozionano, demistificano, provocano! giocano. E così il reale si fa surreale, l'impossibile diventa possibile, il possibile improbabile, in uno spettacolo che, grazie alla musica, viaggia anche al di là di essa, in una dimensione nuova, inesplorata, dove la musica stessa si dilata: si ascolta come fosse un concerto e si guarda come fosse un varietà. Durante il viaggio s'incontrano tanti maestri, da Buscaglione a Carosone ed Arigliano (e ci sorprenderemo nel trovarli quanto mai simili a Mozart e Rossini), si scoprono con piacere i suoni della danza, ma soprattutto si vive l'incanto di ritrovare il proprio fanciullo perduto. Questo è lo spettacolo della Rimbamband, uno spettacolo fuori dai canoni convenzionali, oltre le righe, anzi ! senza righe, nel quale la sola certezza è che cinque impeccabili suonatori riusciranno ad assurgere ad esilaranti suonattori. Insieme dal 2006, da bravi pestiferi e loschi figuri mixano tutti i linguaggi possibili dell'arte e dello spettacolo. Musica, mimo, clown, tip tap, teatro di figura, rumorismo, fantasia teatrale, parodie. Il tutto shakerato con un ritmo comico incalzante e servito con energia travolgente. Uno è Raffaello Tullo: ha la capa pelata, balla il tip tap, suona, canta. Chiamatelo capobanda.Poi c'è Renato Ciardo: suona una strana batteria, ha una testa enorme, uno spiccato accento barese ed una storia d'amore segreta (mica tanto) con Tony Dallara.E che dire di Vittorio Bruno? Suona il contrabbasso ma non ha ancora ben capito chi è e da dove viene. Anima swing come poche, stralunato a volte, osservatore raffinatissimo altre.C'è anche un sassofonista: pensate che è ancora convinto di suonare nella banda di Capurso. È Nicolò Pantaleo, anima talentuosa, gentile, matematica, quadrata.
E poi c'è "il rosso", Francesco Pagliarulo: anima delicata, fragile e onesta, con il ragtime nelle vene. Il pianista virtuoso, "cocco" del capo.
La Rimbamband, oltre alla sua attività dal vivo che l'ha portata in tutta Italia, ha partecipato negli anni a molte trasmissioni televisive e radiofoniche. Tra le altre ricordiamo: Maurizio Costanzo Show, Stella con Maurizio Costanzo (SKY vivo); 610 (Sei uno zero) con Lillo & Greg (Radio 2); Barbareschi Sciock (La 7) - in veste di band residente per 12 puntate; Zelig off (Italia 1); Italia coast2coast (Rai 2).

info e prevendite:
Teatro Del Loto, P.zza Spensieri, 17 - Ferrazzano (Cb)
tel. 3397766634
mailto: info@teatrodelloto.it - amateatro@yahoo.it
Libreria Mondadori, Via Pietrunto - Campobasso
tel. 0874.41.37.57
Ass. Musicale IL PENTAGRAMMA - Bojano (Cb)