La Cucina del Molise
"carnevale musse unte,z'ha magnate le panunte ,e la moglie pe despiette z'ha vennute le sese mpiette."
(carnevale,muso unto,ha mangiato il pane unto,e la moglie per dispetto s'è venduta le "sise" in petto)
La cucina nel Molise,è sinonimo di legame con la terra e con le tradizioni.
Nel panorama alimentare della regione non mancano novità,ma resistono le pietanze tradizionali,sopratutto nei paesi.
Il dominio delle paste, quanto ai primi,è indiscutibile,ma non mancano le polente, le minestre di verdure,le zuppe,i risotti,come quello con le lumache.
I secondi vedono la prevalenza di carni,in particolare del maiale.
Segue in ordine di importanza il baccalà,che precede polli conigli,agnelli e capretti.
Per le verdure sono i primo piano cicoria,broccoli,cavolfiori,muscari,con la teoria degli ortaggi.
Le uova sono prevalentemente trasformate i frittate,talora in polpette "u'scescille" o in prelibati triangoli,ad esempio,con muscari e salsiccia.
Che dire,poi,della insalata di arance e acciughe,delle frittelle di fiori di Sambuco,della teoria dei dolci?
Accostatevi con riverenza alle ostie ripiene,anticipo,di celestiali dolcezze,sciogliete in bocca fettine di saleme di noci,gustate,in raccoglimento,"cauciuni"speziati,gonfi di ceci e cacao,umidi di vino cotto e miele;godetevi la "scopece"(pesce fritto con aceto e zafferano)frequentando fiere e mercati estivi associatevi al convito di San Giuseppe con le sue radici portate d'uso e avrete sfatato il luogo comune che vuole che il Molise sia una regione priva di originalità dal punto di vista alimentare.
"carnevale musse unte,z'ha magnate le panunte ,e la moglie pe despiette z'ha vennute le sese mpiette."
(carnevale,muso unto,ha mangiato il pane unto,e la moglie per dispetto s'è venduta le "sise" in petto)
La cucina nel Molise,è sinonimo di legame con la terra e con le tradizioni.
Nel panorama alimentare della regione non mancano novità,ma resistono le pietanze tradizionali,sopratutto nei paesi.
Il dominio delle paste, quanto ai primi,è indiscutibile,ma non mancano le polente, le minestre di verdure,le zuppe,i risotti,come quello con le lumache.
I secondi vedono la prevalenza di carni,in particolare del maiale.
Segue in ordine di importanza il baccalà,che precede polli conigli,agnelli e capretti.
Per le verdure sono i primo piano cicoria,broccoli,cavolfiori,muscari,con la teoria degli ortaggi.
Le uova sono prevalentemente trasformate i frittate,talora in polpette "u'scescille" o in prelibati triangoli,ad esempio,con muscari e salsiccia.
Che dire,poi,della insalata di arance e acciughe,delle frittelle di fiori di Sambuco,della teoria dei dolci?
Accostatevi con riverenza alle ostie ripiene,anticipo,di celestiali dolcezze,sciogliete in bocca fettine di saleme di noci,gustate,in raccoglimento,"cauciuni"speziati,gonfi di ceci e cacao,umidi di vino cotto e miele;godetevi la "scopece"(pesce fritto con aceto e zafferano)frequentando fiere e mercati estivi associatevi al convito di San Giuseppe con le sue radici portate d'uso e avrete sfatato il luogo comune che vuole che il Molise sia una regione priva di originalità dal punto di vista alimentare.

Nessun commento:
Posta un commento